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Intervista
a Roberto Pedroni
Roberto, siamo già al tuo
secondo Natale vissuto nel ministero con la comunità di Cerese…
Arrivando da S. Egidio, parrocchia medio-piccola di città, temevo
l'impatto con una grande realtà e di dover prendere iniziative per mettere
in piedi e sostenere gruppi o servizi. Ma già dal primo contatto,
l'esperienza estiva del gruppo famiglie a S. Martino di Castrozza, ho
scoperto tante persone impegnate e coinvolte che si fanno carico in prima
persona. Ho potuto così avvicinarmi in punta di piedi, mettendomi in cammino
insieme ad altri.
Che responsabilità ti sono state affidate?
Sono uno dei catechisti della II media, sono Baloo per i lupetti (una
sorpresa, non avevo idea di come fosse, e invece…), coordino i ministranti
(chierichetti), sono istituito nel ministero di lettore della Parola. Ho dato
una mano al GREST estivo. Ma sogno, pur con il tempo limitato che passo a
Cerese, di valorizzare le occasioni per conoscere meglio tante persone.
Cosa ti senti di avere "nello zaino", tra i tuoi doni?
La sensibilità di un 43enne, con alle spalle anni di esperienza
professionale (sono odontotecnico) sia come dipendente che in proprio, e la
frequentazione di ambienti ai margini della chiesa. Sono abituato
all'obbedienza nelle piccole cose, alla fedeltà agli impegni assunti, al
lavoro metodico: senza slanci straordinari ma costante nell'ordinarietà. Ed
è proprio nell'ordinarietà vissuta dalle persone di oggi che cerco di
essere testimone di Gesù. L'ho capito specialmente attraverso l'esperienza
in missione, tre mesi in Perù nel 1999: ho fatto sintesi del mio cammino
precedente, ho alzato lo sguardo e sono stato confortato nella scelta che
stavo per intraprendere, di lasciare l'attività per il seminario. Perché
l'importanza di Cristo per le persone la scopri proprio dove sembra che
manchi tutto, che ci sarebbero altre mille cose più importanti da fare.
Invece la più importante è annunciare Lui, nella semplicità.
Tra quanto la prima messa?
Piano: per fare un prete il cammino è lungo, e io sono solo in IV
teologia. Il prossimo maggio sarò istituito accolito, l'ordinazione
diaconale sarà nel maggio 2006, presbitero prevedibilmente solo nel giugno
2007, a Dio piacendo. Possiamo prendercela con calma…
Intervista a cura di Don Simone
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