Sono le parole dell’angelo ai pastori nella notte
della natività del Signore (Lc.2,10). Esse sono precedute da un
invito forte: ”Non temete!” e successivamente
l’angelo rivela ai pastori il motivo della gioia: “Oggi vi
è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo
Signore!”. La nostra comunità parrocchiale ha appena
iniziato un triennio dedicato alla missione e alla testimonianza: “Andate
e predicate il Vangelo ad ogni creatura” è il tema dell’anno
pastorale che stiamo vivendo. Il Natale quest’anno diventa in
particolare per noi un annuncio e un invito alla gioia. Ne abbiamo
un urgente bisogno. Non se ne trova molta in giro. Sembra prevalere
nel nostro vissuto l’ansia, la preoccupazione, il malcontento per
tutto ciò che non va secondo le nostre attese, il sentirci quasi
schiacciati dalle difficoltà della vita. E allora succede che
andiamo a cercare la gioia in esperienze o in scelte che ce ne
offrono solo una parvenza immediata, ma poi ci lasciano ancora più
delusi e più assetati di gioia. La gioia vera, quella che arriva al
nostro cuore e vi rimane stabilmente, pur in tutte le prove e le
burrasche della vita, è data dall’accoglienza di un dono e dalla
risposta a quel dono. Il dono è una persona: “troverete un
bambino, avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”
(Lc.2, 12). La gioia è possibile se accettiamo di essere salvati da
questo bambino che non c’impone niente. Ci chiede solo di
accoglierlo come colui che ci salva .Ma da che cosa abbiamo bisogno
di essere salvati? Proprio dall’illusione di bastare a noi stessi,
dalla chiusura e dal ripiegamento su di noi che ci rende
indifferenti e insensibili verso gli altri o, a volte peggio, nemici
e avversari. Accogliamo dunque nel Natale di quest’anno Colui che
è la nostra gioia: è Colui che ci ama gratuitamente e amandoci ci
rende capaci d’amare del suo stesso amore. E così la gioia
diventa contagiosa: io la accolgo come dono e non posso tenerla per
me, ma sento che devo comunicarla, testimoniarla e trasmetterla agli
altri con uno stile di vita fatto di ascolto, condivisione,
accoglienza, servizio.
Allora Buon Natale, un Natale
di gioia e di speranza!
don Paolo,
don Simone, don Nando, suor Atanasia, suor Silvana, suor Vladimira.
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