Comunità di Cerese

                 Pasqua 2006

   
Sommario (pagine PDF - attendere con pazienza il caricamento)
Pag. 1 Messaggio Pasquale (1.1 MB)
Pag. 2 Assemblea Parrocchiale: l'importanza di esserci (1.2 MB)
Pag. 3 Roberto Pedroni diacono (1.4 MB)
Pag. 4 Vita dell'oratorio (1.4 MB)
Pag. 5 Esperienze Estive (1.2 MB)
Pag. 6 VacanzeInsieme 2006 (1.1 MB)
Pag. 7 Gruppo Oratorio (1.3 MB)
Pag. 8 Celebrazioni ( 0.8 MB)

   
Pasqua: l’amore che vince la morte
La prima enciclica di Papa Benedetto XVI ci dà lo spunto per interpretare e vivere la Pasqua di quest’anno: Deus caritas est” “Dio è amore”.
L’amore di Dio, rivelato pienamente nella morte e risurrezione di Gesù, non è solo l’amore di Gesù che ci ha amato fino alla fine, fino a dare tutto di sé. E’ anche l’amore del Padre che accoglie l’amore del Figlio e risponde con la risurrezione, con la vittoria sulla morte e la glorificazione del suo Figlio Gesù e infine con il dono dello Spirito che ci rende partecipi della vita nuova e piena, frutto della Pasqua. Che cosa porta allora la Pasqua nella nostra vita? Che cosa avviene nella nostra vita se accogliamo la Pasqua di Gesù e se vi partecipiamo anche noi in verità e libertà?
Anzitutto ci libera dalle sofferenze inutili e dannose e ci dà la forza di essere perseveranti nelle sofferenze buone, quelle che sono il prezzo del vero amore. A volte noi soffriamo inutilmente: quando per esempio sottoponiamo la nostra vita o la vita delle nostre famiglie a ritmi disumani, quando viviamo in concorrenza e competizione esasperata con gli altri, quando siamo gelosi e incapaci di partecipare alle gioie e alle sofferenze degli altri. Tutto ciò provoca in noi una sofferenza sterile, infruttuosa: ci fa stare male e non produce niente di buono. La Pasqua di Gesù, il suo patire per i nostri peccati, ci libera da questa sofferenza inutile e ci dà la forza di attraversare le sofferenze vere e buone, conseguenza del vero amore, resistendo in esse e, anzi, crescendo in umanità. In secondo luogo la Pasqua ci comunica la forza e la capacita di “ripulire l’ambiente”, di contribuire a rendere più umano e salutare l’ambiente in cui viviamo. Ognuno di noi, infatti, contribuisce a creare un ambiente vitale, produce un influsso nel bene e nel male con le proprie parole, opere e omissioni. Gesù ci ha aperto la via, ha percorso per primo la strada dell’amore come dice S. Pietro nella sua Prima Lettera (Pt1 2,23):
”Oltraggiato, non rispondeva con oltraggi, e soffrendo non minacciava vendetta, ma rimetteva la sua causa a colui che giudica con giustizia”.
Gesù, venendo nel mondo, non ha scaricato sugli altri il male del mondo, ma lo ha assunto su di sé, è stato per così dire schiacciato dal peso del peccato del mondo fino alla morte di croce. Ma così la morte ha trovato la sua morte: la violenza del male, sfogando su Geù la sua forza di morte, ha perso la sua virulenza, ha trovato nella risurrezione la sua fine, la sua tomba. Così Gesù ha purificato l’ambiente e così, con Ia sua forza, possiamo purificarlo anche noi. Non ci sono situazioni così ingiuste e così difficili da toglierci la libertà di amare, di fare il bene, di vincere il male col bene. La Pasqua di Gesù ci rende liberi per fare il bene sempre, in qualunque situazione e così contribuire a migliorare l’ambiente in cui viviamo. E’ una specie di “ecologia spirituale” ma molto concreta ed efficace se, cominciando da me, accolgo la forza d’amore della Pasqua e lascio sprigionare Ia sua forza vitale nella mia esistenza.
Buona Pasqua!
I sacerdoti e le suore

 

 

 

 

www.parrocchiadicerese.it    (agg.  26/09/2006 )
Parrocchia di Cerese, via Cisa, 69 - 46030, Cerese, (Mantova) - tel. 0376/448023
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