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Gruppo
Missionario Giovani
Salve a tutti, ci
presentiamo: siamo il Gruppo Missionario Giovani della parrocchia di Castel
Goffredo. Di sicuro vi starete chiedendo: "Cosa vengono a fare qui a
Cerese da Castel Goffredo?" L'impegno del nostro gruppo nasce dal
desiderio di conoscere i tanti missionari di Castel Goffredo sparsi per il
mondo, ma soprattutto dall'amicizia con alcuni volontari dell'Operazione
Mato Grosso (OMG), un movimento giovanile fondato dal sacerdote salesiano
p.Ugo De Censi intorno al 1968. Il sogno che questi giovani inseguono è
quello di incontrare Gesù nella povera gente che abita in Perù, Brasile,
Ecuador e Bolivia; e proprio in Perù alcuni amici di Castel Goffredo
svolgono gratuitamente il loro servizio missionario, da soli o con la
famiglia.Da anni cercano di stare tra i poveri realizzando scuole,
ospedali, chiese… ma soprattutto educando, secondo il metodo di don Bosco,
i ragazzi giovani ad aiutare chi è più povero di loro, perché non
dimentichino l'aiuto gratuito che loro stessi hanno ricevuto. Per sostenere
le diverse attività in missione (oratorio e sue attività, ospedali,
scuole, cooperative di lavoro, orfanotrofi) i volontari italiani organizzano
campi di lavoro per raccogliere soldi, le raccolte di viveri, e tutto quanto
possa servire a raccogliere aiuti…
E' un impegno con due finalità: quella
di sostenere i missionari, e quella di educare i giovani dei nostri gruppi
con la carità, fatta in primo luogo donando un po' del proprio tempo,
facendo un po' di fatica gratuita per un risultato che va oltre i viveri
raccolti o i soldi inviati in missione… Anche diversi ragazzi del nostro
gruppo hanno fatto un' esperienza in Perù, che abbiamo presentato ai
giovani di Cerese con una serata di diapositive, e da allora il nostro
impegno per gli amici in missione è diventato sempre più coinvolgente: per
questo organizziamo raccolte di viveri in molti paesi sia dell'alto
mantovano (Castel Goffredo, Asola, Piubega...), sia della bassa (Quingentole,
Quistello,..); e ora, su invito dei vostri sacerdoti, anche a Cerese.
Da anni cercano di stare tra i poveri realizzando scuole,
ospedali, chiese… ma soprattutto educando, secondo il metodo di don Bosco,
i ragazzi giovani ad aiutare chi è più povero di loro, perché non
dimentichino l'aiuto gratuito che loro stessi hanno ricevuto. Per sostenere
le diverse attività in missione (oratorio e sue attività, ospedali,
scuole, cooperative di lavoro, orfanotrofi) i volontari italiani organizzano
campi di lavoro per raccogliere soldi, le raccolte di viveri, e tutto quanto
possa servire a raccogliere aiuti… E' un impegno con due finalità: quella
di sostenere i missionari, e quella di educare i giovani dei nostri gruppi
con la carità, fatta in primo luogo donando un po' del proprio tempo,
facendo un po' di fatica gratuita per un risultato che va oltre i viveri
raccolti o i soldi inviati in missione… Anche diversi ragazzi del nostro
gruppo hanno fatto un' esperienza in Perù, che abbiamo presentato ai
giovani di Cerese con una serata di diapositive, e da allora il nostro
impegno per gli amici in missione è diventato sempre più coinvolgente: per
questo organizziamo raccolte di viveri in molti paesi sia dell'alto
mantovano (Castel Goffredo, Asola, Piubega...), sia della bassa (Quingentole,
Quistello,..); e ora, su invito dei vostri sacerdoti, anche a Cerese.
Passeremo infatti nelle vostre case sabato 21 maggio per consegnarvi
personalmente un volantino dove viene spiegata la motivazione di questo
gesto e i dettagli tecnici (alimenti raccolti, offerte, punto di
raccolta,...); ma soprattutto passeremo SABATO 28 MAGGIO per raccogliere
quello che ci vorrete donare per aiutare i poveri. Ma la raccolta casa per
casa è solo il primo passo del viaggio che i viveri devono affrontare:
vengono suddivisi per genere e inscatolati (per rendere più facile la
distribuzione all'arrivo), imballati per ragioni sanitarie e spediti tramite
container (circa 220 quintali) dal porto di Genova. Dopo circa un mese di
viaggio giungono al porto di Lima, dove i volontari provvedono a scaricarli
e a portarli, con dei potenti camion, alle varie missioni sparse sulla
cordillera. Certo con il nostro container non risolviamo i problemi del
Perù, ma permettiamo ai nostri amici missionari di continuare quando sarà
messo insieme a quelli spediti dal resto d'Italia: infatti tanti oratori di
province diverse (Brescia, Trento, Milano, Pisa, Faenza) organizzano la
stessa iniziativa. Siamo accomunati a loro dall'impegno verso i poveri e dal
desiderio di educare i giovani dei nostri paesi con la carità e nella
semplicità di una vita impegnata per chi è più povero. In termini
economici, qualche chilo di pasta o riso è per noi poca cosa, ma per tante
persone può significare la sopravvivenza: lo possiamo testimoniare per
averlo sperimentato di persona. Ringraziandovi fin da ora per l'attenzione e
l'aiuto che ci vorrete dare, vi auguriamo una felice S. Pasqua nella gioia
di Cristo risorto.

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