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“Ero
morto, ma ora vivo per sempre”
Sono le parole di Gesù Risorto, l’Agnello immolato dell’Apocalisse che dice “Non temere! Io sono il Primo e l’Ultimo e il Vivente. Ero morto, ma ora vivo per sempre e ho le chiavi della morte e degli inferi” (Ap. 1, 17-18). Nella Pasqua di quest’anno 2010 vorrei tornare con voi su di un aspetto della nostra fede che rimane un po’ nascosto o trascurato: l’esperienza di Gesù dell’essere morto e la sua discesa agli inferi, attestata nel Nuovo Testamento dalla Prima Lettera di Pietro (1 Pt.3,19) e inserita nel Credo Apostolico. Il giorno del Triduo Pasquale che amo di più è proprio il Sabato Santo, il giorno in cui il Signore della Vita giace morto nel sepolcro e sulla terra c’è un grande vuoto e silenzio, i tabernacoli sono vuoti e si vive un grande silenzio di attesa e di speranza.
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Parrocchiale di Pasqua 2010
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