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Parrocchia "Natività di Maria Vergine in Cerese di
Virgilio (MN)
STATUTO
DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE
PREMESSA
L'istituzione del Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP) trova la sua
motivazione nel mistero della Chiesa come immagine viva e concreta della
Trinità, come corpo, prolungamento reale e visibile di Gesù Cristo e
quindi tessuto vivo formato da tutti coloro che credono in Lui. La
realizzazione della città di Dio nel tempo è dunque compito di tutti,
sacerdoti, religiosi e laici. Ciascuno coinvolto sul piano di un
apostolato personale spontaneo e organizzato, nella realizzazione di un
progetto pastorale che vuole la Chiesa impegnata non tanto in vista di una
maggiore efficienza, quanto, soprattutto, come esperienza primaria nella
reciprocità e luogo fecondo di crescita per ciascuno. Tutti dunque
possono trovare nel CPP lo strumento per una autentica collaborazione cosi
come è stata promossa dal Concilio Vaticano II. Da molti anni infatti è
in atto un progressivo passaggio da una vita ecclesiale sostanzialmente
affidata al clero ad uno stile di vita che coinvolge tutti i ruoli della
Chiesa in una unica ricerca della presenza di Cristo tra gli uomini.
Pertanto su ciascuno, consacrato o laico, secondo il proprio ministero e
ruolo, le proprie forze e le necessità dei tempi grava "il glorioso
peso di lavorare perché il divino disegno di salvezza raggiunga ogni
giorno più tutti gli uomini di lutti i tempi e di tutta la terra."
(Lumen Gentium, 33)
Art. 1 - SCOPI E FINALITÀ' DEL CPP
II CPP si propone:
a) di promuovere la più ampia partecipazione alla vita della
comunità parrocchiale, testimoniando uno stile di comunione, di servizio
e di fraternità, collaborando dell'affrontare i problemi e integrando
carismi e ministeri diversi nella comune esperienza di fede e attività
pastorale.
b) di studiare la situazione della parrocchia, rivolgendo
particolare attenzione ai problemi dell'evangelizzazione e promozione
umana della gioventù, degli adulti, degli anziani, del lavoro e comunque
di ogni altro aspetto inerente alla promozione di coloro che vivono
nell'area di pertinenza della parrocchia.
c) di elaborare con attenzione gli orientamenti pastorali diocesani
e vicariali e, su indicazioni dell'Assemblea, delle Commissioni, dei
Gruppi Parrocchiali, le scelte pastorali e le linee operative generali
entro le quali operare.
d) di indicare possibili linee orientative al Consiglio
Parrocchiale per gli Affari Economici (CPAE) in funzione della proposta
pastorale.
e) di coordinare l'attuazione delle iniziative decise.
f) di verificare periodicamente la realizzazione delle iniziative
intraprese, di valutarne le difficoltà e i risultati, di suggerire gli
opportuni emendamenti, rispettando la specificità delle Commissioni e dei
Gruppi.
g) di informare In comunità parrocchiale sugli orientamenti e le
iniziative decise dal CPP attraverso quegli strumenti che verranno
ritenuti più idonei.
Art. 2 - COMPETENZE
Spetta al parroco, nell'esercizio del proprio ministero, promuovere quegli
indirizzi che cooperano al bene della comunità parrocchiale, investire e
sollecitare il CPP in merito alle problematiche che la comunità presenta,
prendere in considerazione e valutare quelle proposte che lo stesso CPP
voglia fornire.
Art. 3 - COMPOSIZIONE
II Consiglio si compone di un numero definito di consiglieri: di diritto,
eletti, nominati. Ne possono far parte coloro che, avendo raggiunto la
maggior età, partecipano al cammino di fede comunitario o svolgono la
loro attività nell'ambito della parrocchia e si sentono impegnati a
realizzare le finalità di cui all'art. 1, in collaborazione con il
Parroco e nel rispetto del presente statuto.
Sono membri di diritto:
1. il Parroco, i Vicari, i Sacerdoti, i Diaconi, un
rappresentante di ogni eventuale Comunità di vita consacrata esistente
nel territorio parrocchiale
2. un rappresentante per ognuno dei seguenti gruppi:
- catechisti e animatori
- scout
- gruppi di catechesi nei quartieri (Giardino,
Giovani Sposi, Magri, Oratorio, Primavera)
- caritas
- gruppo liturgico, corale "Cristo
Redentore", gruppo del rosario
- CPAE
- lavoro (ACLI), animazione oratorio,
organizzazione gite, sistemazione ambienti
Sono membri eletti i rappresentanti di alcuni settori
significativi:
1. giovani (1)
2. anziani (1)
3. non operatori (2)
4. operatori non di diritto (2)
E' membro nominato dal parroco:
1. un incaricato per il rapporto con le istituzioni civili e
sportive
Art. 4 - DESIGNAZIONE DEI MEMBRI
Membri di diritto: vengono proposti direttamente dal gruppo di
appartenenza attraverso una riunione convocata dal parroco. Si procede per
votazione a maggioranza relativa.
Membri eleggibili: possono autopresentarsi, essere invitati dal
parroco, essere proposti dai parrocchiani, nei 30 giorni precedenti le
elezioni. Tutte le persone presentate entreranno nella lista degli
eleggibili, ognuna nel settore che la riguarda (giovani, anziani, non
operatori, operatori non di diritto).
Le elezioni sono annunciate dal Parroco 30 giorni prima del loro
svolgimento. Il CPP nomina due persone per preparare le schede, procedere
allo scrutinio e pubblicarne i risultati.
I partecipanti all'assemblea liturgica della domenica indicata eleggono un
laico per ognuno dei settori significativi.
Le votazioni per il rinnovo del CPP sono indette dalla presidenza, al
termine del mandato.
Non è contemplato l'istituto della proroga. L'elenco dei gruppi sarà
aggiornato dal CPP prima del suo rinnovo.
Art. 5 - GRUPPI E PERSONE DI SUPPORTO
II CPP si avvale della collaborazione del gruppo liturgico e del CPAE
(già esistenti) e inoltre potrà avvalersi di altri gruppi ulteriormente
costituiti, specialmente nei campi della carità e della catechesi (o
altri settori, quali: missioni, aggregazione, informazione, ecc). Tali
gruppi hanno il compito di seguire più da vicino un settore particolare
in ordine al piano pastorale. Il CPP può avvalersi di esperti o di
Commissioni per particolari problemi. Le Commissioni o le persone invitate
non hanno diritto di voto nel caso di decisioni prese a maggioranza.
Art. 6 - DURATA
II CPP dura in carica tre anni. I suoi membri possono essere rieletti. In
caso di avvicendamento del parroco, il nuovo parroco può, dopo almeno tre
mesi dall'ingresso e purché non si sia a meno di sei mesi dalla scadenza
del mandato, chiederne il rinnovo.
Art. 7 - DECADENZA, DIMISSIONI, SURROGA
Decadono i membri che passano ad altra parrocchia (salvo specifica,
motivata ed accolta richiesta) e coloro che per tre volte, nel corso
dell'anno pastorale, mancano alle riunioni senza valida giustificazione.
Nel caso in cui un componente intenda dimettersi, deve presentare
dimissioni scritte. In ognuno dei casi precedenti, la surroga dei nominati
è fatta dal parroco; la surroga degli eletti avviene utilizzando i
candidali votati non eletti. Se l'elenco dei non eletti è esaurito, il
CPP resta congelato lino al naturale rinnovo.
Art. 8 - PRESIDENZA
Della presidenza fanno parte il parroco/presidente e due laici, il vice
presidente e il segretario, entrambi eletti a maggioranza relativa dal CPP.
La presidenza illustra gli argomenti all'ordine del giorno, che il CPP
discute, proponendo soluzioni. Il presidente convoca la presidenza per
fissare, insieme alla stessa, la data e l'ordine del giorno, anche su
proposte venute dal CPP e dall'Assemblea, e indire la riunione del CPP. Il
vice presidente sostituisce il presidente quando a ciò delegato e in fase
di passaggio di consegne fra parroci. Il segretario provvede alla
convocazione, con almeno cinque giorni di preavviso e indicazione
dell'ordine del giorno, raccoglie la documentazione dei lavori, cura il
registro dei verbali che si trascrivono dopo ogni riunione.
Art. 9 - PERIODICITÀ E VALIDITÀ DELLE SEDUTE
II CPP si riunisce almeno tre volte all'anno e quando sia presentata alla
presidenza richiesta motivata, scritta e firmata da almeno un terzo dei
componenti. Le sedute sono valide quando sia presente metà dei componenti
più uno. Tenuto conto del carattere di studio e consultivo, le sedute
possono svolgersi, con funzione di preparazione anche quando, essendo
state debitamente convocate, manchi tale maggioranza. Perché il C.P.P.
non risulti una struttura staccata dalla comunità si può prevedere la
convocazione dell'assemblea parrocchiale, alla quale il C.P.P. si presenti
per informare e per ricevere indicazioni.
Art. 10 - INFORMAZIONE
Le decisioni e le proposte del CPP sono pubblicizzate con affissione
all'albo parrocchiale, per mezzo del bollettino parrocchiale e, quando si
ritenga utile, attraverso "La Cittadella" e la stampa locale.
Art. 11 - MODIFICHE E O INTEGRAZIONI ALLO STATUTO
Eventuali modifiche e o integrazioni dello Statuto possono essere proposte
all'ordine del giorno dal parroco o da almeno 1/3 dei componenti del CPP,
e si riterranno approvate se votate a maggioranza assoluta.
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