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Parrocchia
di Cerese
Diocesi
di Mantova
Sito ufficiale
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Aggiornamento
del 21 dicembre
2000 |
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Le
ultime novità sono presentate nella rubrica "Notiziario"
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Buon
Natale! |
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Segni di
speranza
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Sta
terminando il grande Giubileo del 2000, che avevamo atteso con fiducia e
con grande speranza. È lecito porci una domanda: che cosa ha portato a
noi come cristiani? Sono arrivati tanti messaggi dai vari incontri
giubilari: quello dei bambini, degli ammalati, dei giovani, dei
disabili... per non elencarli tutti, con l’annuncio primario della
Parola del Signore. Quale di essi è stato meglio percepito da noi per
incontrarci con il Cristo, unico Salvatore dell’uomo? Noi viviamo
circondati da segni e da simboli. Mandiamo migliaia di messaggi, ne
riceviamo altrettanti; volenti o nolenti la nostra esistenza è costruita
sull’attesa di segnali: dall’economia, dalla politica, dalle grandi
concentrazioni del potere, dai nostri vicini.... Ma tale è la frenesia
“del consumo” che si è persa la capacità di leggere il significato
dei messaggi che contano veramente. Quali sono i segni, scrive V. Paglia,
a cui si affida l’uomo d’oggi per preparare il suo futuro? Sono segni
di speranza o segni di abbandono? Segni di riscatto o di sconfitta? Se ci
guardiamo attorno, se ci affidiamo ai messaggi che ci arrivano dai mezzi
di comunicazione, dalla tv e dalle prime pagine dei giornali, sembra
essere questo un mondo che va in rovina, che consuma le sue energie
inseguendo valori effimeri, che sacrifica le sue ricchezze sull’altare
pagano del consumismo, che vive di contraddizioni. Un mondo che sembra
aver perduto il dono della speranza e proietta i suoi egoismi nel futuro
delle generazioni. Allora stiamo attenti e vigilanti per non perdere il
messaggio di salvezza e di vita che ci viene dal Natale. Quel messaggio
che ha coinvolto milioni di persone pellegrine verso il Signore. È il
messaggio che è risuonato sulla grotta di Betlemme, che rimane
indispensabile anche per il terzo millennio, che ci è dato di iniziare.
Gloria a Dio e pace a gli uomini che Egli ama. Nella certezza di questa
fede si illumina la difficoltà, la sofferenza, il disagio, il domani...
si ravviva la speranza che l’uomo è accompagnato nel suo cammino da un
Dio che è carità e amore. E che, per amore, si è fatto uomo, per essere
con gli uomini. Ma perché il messaggio vitale non si esaurisca, ecco il
giorno del Signore, la domenica, che rinnova il mistero dell’Emmanuele,
Dio con noi. Questo è il nostro augurio e la nostra preghiera di Buon
Natale, che rivolgiamo con forza a tutte le famiglie indistintamente.
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